24 Settembre 2018

Convegno sulle proprietà collettive in Umbria

Anche quest’anno la Comunanza Agraria di Massa Martana è stata presente al Convegno annuale sugli Assetti Fondiari Collettivi che per il 2018 si è tenuto ad Alviano (TR).

Particolarmente importante in quanto è stato il primo tenutosi dopo l’emanazione della nuova legge in materia di usi civici (n. 168 del 20/11/2017).

La legge entrata in vigore da poco riconosce gli enti collettivi:

  • come ordinamento giuridico primario delle comunità originarie;

  • soggetto alla Costituzione;

  • dotati di capacità di autonormazione;

  • dotati di capacità di gestione del patrimonio naturale considerato come comproprietà intergenerazionale;

  • formati da una collettività che insieme esercita diritti sui beni;

  • con personalità giuridica di diritto privato ed autonomia statutaria.

Molte pertanto le innovazioni della legge che conseguentemente porterà ad una gestione diversa dalla attuale. Verranno meno alcune competenze oggi in capo alle Regioni e si avrà maggiore autonomia che, in un sistema di gestione comunque pubblico, significa anche maggiore impegno e responsabilità. Come prime azioni dovranno essere rivisti gli statuti e i regolamenti.

Nel convegno in questione particolarmente importante la relazione del Prof. Valter Giulietti, docente di Diritto Amministrativo nella Facoltà di Economia dell’Università de L’Aquila il quale ha trattato gli aspetti legislativi ma ha anche evidenziato alcune azioni di pratico interesse.

Riassumendo, i principali concetti espressi, sono stati i seguenti:

  1. Gli assetti fondiari collettivi sono riconosciuti come elemento preesistente alla struttura dello Stato che prende atto della loro esistenza;

  2. il ruolo della collettività è l’anima degli Assetti fondiari; la collettività utilizza il bene non come proprio, ma come qualcosa che ha ricevuto in uso dai propri figli e nipoti e agli stessi deve lasciare intatto o migliorato.

  3. La collettività è formata da singoli individui; ognuno è titolare, ma il bene è collettivo. La difesa del bene spetta ad ogni singolo nell’interesse della collettività e non solo proprio.

  4. L’Ente gestore è soggetto a regime pubblicistico; quindi i tre cardini delle azioni sono: trasparenza, pubblicità ed evidenza pubblica.

La Comunanza Agraria di Massa Martana è consapevole del ruolo che le spetta in materia di gestione dei propri beni (oltre 700 ettari di boschi e pascoli) e ha già avviato l’adeguamento delle proprie azioni per il rispetto della trasparenza, della pubblicità e della evidenza pubblica. Sicuramente è auspicabile un maggior coinvolgimento ed una presenza attiva e collaborativa della popolazione utente alle attività dell’Ente. Essere utenti della Comunanza Agraria significa in primo luogo appartenere ad una collettività che gestisce un patrimonio importante sotto il profilo ambientale, paesaggistico ed economico, ma soprattutto è un elemento identitario e territoriale. In un mondo sempre più globalizzato riscoprire il valore dei singoli territori e delle peculiarità che esse rappresentano può essere una valore aggiunto ed un motivo di valido confronto con altre realtà.

Già programmati i prossimi convegni 2019 e 2020, la Comunanza Agraria di Massa Martana ha avanzato la proposta di ospitare il convegno del 2021 quale occasione per festeggiare il centenario dalla sua costituzione

Romano Filippucci

Presidente della Comunanza Agraria di Massa Martana