29 Luglio 2019

Bollettino Fitosanitario OLIVO n. 3 del 26/07/2019

Fase fenologica: indurimento del nocciolo (BBCH:75) e Ingrossamento frutti. Nocciolo indurito

Andamento climatico:
Situazione sinottica generale
Una perturbazione proveniente dalla Francia sta erodendo il robusto campo di alta pressione da
giorni presente sull’Europa centro occidentale; la perturbazione è attesa interessare la nostra
penisola nel corso della giornata di sabato.

Mosca delle Olive (Bactrocera oleae Gmelin)
Risultati del monitoraggio
Dalle analisi delle trappole a feromone emerge che le catture di maschi adulti, rilevate nelle
diverse zone sono in sensibile aumento, in particolare i dati delle catture più elevate provengono
dai comuni di Spello, Deruta, Castiglione Del Lago, Valfabrica, Panicale, Trevi, Collazzone, Giano
dell’Umbria, Bettona, Cannara, Perugia, Torgiano.
Risultati del campionamento
I campionamenti eseguiti hanno permesso di rilevare il superamento della soglia economica di
intervento in un oliveto a ridosso del centro abitato del Comune di Castiglione del Lago e in
località Santa Lucia del Comune di Cannara (PG).
Consigli di difesa
Aziende che usano il metodo preventivo/adulticida
Le condizioni atmosferiche fino ad oggi non sono state favorevoli in quanto le alte temperature possono aver limitato le infestazioni.
Le previste piogge e conseguenti abbassamenti delle temperature del prossimo fine settimana potrebbero favorire lo sviluppo della mosca.
Le aziende che adottano il metodo adulticida, in particolare le aziende in regime di agricoltura biologica, è necessario che intervengano con trattamenti adulticidi subito dopo le piogge.
In particolare si ricorda che con il metodo preventivo/adulticida, fondamentale per la difesa biologica, (da quando le olive raggiungono la fase fenologica di indurimento del nocciolo), al verificarsi delle prime catture all’interno delle trappole a feromone, si deve effettuare il trattamento al più presto, con Spinosad (sono ammessi fino a n. 8 interventi/anno con questa sostanza) o con altri prodotti ammessi in biologico, per non correre il rischio che l’infestazione non sia più controllabile.
Aziende che adottano il metodo curativo/larvicida
Nelle due zone, dove risulta superata la soglia economica di intervento si consiglia di ripetere a breve il campionamento delle olive e in caso di conferma del superamento della soglia di intervenire con una delle sostanze attive autorizzate nel disciplinare di difesa integrata Olivo della Regione Umbria:
DIMETOATO
Tempo di carenza 28 a 35 gg
Disciplinare regionale max 2 trattamenti/anno
Massimo 2 trattamenti/anno sull’olivo indipendentemente dall’avversità
FOSMET
Tempo di carenza 30 gg
Disciplinare regionale max 1 trattamenti/anno
ACETAMIPRID
Tempo di carenza 21gg
Disciplinare regionale max 1 trattamenti/anno
Si ricorda che la difesa curativa consiste nell’eliminare le giovani larve una volta che si sono sviluppate all’interno delle olive. La soglia d’intervento è di 8 tra uova e larve giovani riscontrate all’interno di un campione di 100 olive .
Si ricorda inoltre, che l’efficacia di un larvicida è intorno ai 15/20 gg, quindi effettuare trattamenti “preventivi”, prima del raggiungimento della soglia dell’8% non avrebbe nessuna utilità.
La situazione è sotto attento controllo da parte dei tecnici delle Associazioni olivicole (APROL – Perugia, ASSOPROL e OPOO).
I bollettini fitosanitari relativi alla difesa dell’olivo saranno reperibili nel sito della Regione dell’Umbria nella sezione documenti al seguente indirizzo:
http://www.regione.umbria.it/agricoltura/bollettini-fitosanitari
I bollettini fitosanitari per la coltura dell’olivo vengono redatti sulla base dei Disciplinari di Difesa Integrata reperibili nel sito della regione Umbria al seguente indirizzo:
http://www.regione.umbria.it/documents/18/16257549/Frutticole.pdf/4e20f43b-8122-4944-a603-31004dde39f3
N. B.: I Prodotti fitosanitari classificati con la vecchia classificazione tossici e molto tossici debbono essere esclusi ai sensi della sottomisura 10.1 del PSR Umbria 2014-2020 di cui alla DGR n. 3781 del 03.06.2015.
In particolare si segnala che non possono essere utilizzati i prodotti che contengono in etichetta le indicazioni di pericolo H300, H310, H330, H301, H311, H331, H340, H350, H360, H370, H372, H334, H304.