8 Agosto 2020

REGIONE UMBRIA

Servizio Fitosanitario regionale

FASE FENOLOGICA
Indurimento del nocciolo nella maggior parte degli oliveti umbri.
Fonte: Olea – Trattato di olivicoltura

Andamento climatico: tempo stabile, soleggiato e caldo.
http://www.cfumbria.it/.

Mosca delle Olive (Bactrocera oleae)

Descrizione dell’andamento del monitoraggio e del campionamento
Dai controlli effettuati con trappole a feromoni presso aziende rappresentative di aree olivicole omogenee delle
maggiori aree olivate dell’Umbria, si rileva che le catture di adulti di mosca sono aumentate nei Comuni di Assisi,
Deruta, Trevi, Bettona, Foligno, Spoleto, Perugia, Umbertide, Panicale, Magione, Lugnano in Teverina, Terni, Amelia
e Guardea,

L’andamento climatico degli ultimi giorni è stato particolarmente favorevole allo sviluppo dell’infestazione.
Si ricorda pertanto alle aziende che intendono il metodo adulticida (in particolare le aziende in regime di agricoltura
biologica) di intervenire con trattamenti adulticidi ammessi per contenere la presenza del fitofago.
In agricoltura biologica e a basso impatto ambientale è fondamentale controllare l’infestazione con tecniche di tipo
preventivo o adulticida per abbattere la popolazione di mosca adulte e/o e ridurre il numero di uova deposte nelle
olive.
Anche l’utilizzo dei prodotti repellenti/antideponenti (es caolino e prodotti a base di rame) può risultare utile.
In particolare con il metodo preventivo, fondamentale per la difesa in regime di agricoltura biologica, nel momento
in cui le olive raggiungono la fase fenologica di indurimento del nocciolo, alle prime catture all’interno delle trappole
a feromone, si può effettuare il trattamento al più presto con Spinosad o con altri prodotti ammessi in biologico,
per non correre il rischio che l’infestazione non sia più controllabile.
Ci sono in commercio prodotti costituiti da esca attrattiva insieme a Spinosad, sostanza insetticida di origine
fungina. Dose di utilizzo: 5 lt di soluzione ad ha (1litro di prodotto commerciale sciolto in 4 litri di acqua).

Il trattamento va eseguito quando le mosche adulte volano, ma prima che avvenga l’ovideposizione. Gli ugelli della
irroratrice devono formare gocce “grosse” (diametro di 4-6 mm). Ogni goccia attrae l’insetto adulto (maschio e
femmina) che ingerisce così la sostanza attiva e muore.
Come già detto utili possono anche essere trattamenti ad azione repellente – antideponente, intervenendo in
prevenzione, prima dell’inizio della generazione di mosca che si intende combattere e soprattutto prima che la
mosca deponga l’uovo nell’oliva. È importante irrorare bene la chioma per coprire uniformemente le olive. Per
questo vanno impiegate macchine adeguate, con pressioni relativamente elevate per raggiugere e coprire anche
le parti interne. In genere si ottiene una migliore copertura eseguendo il trattamento con la lancia, eventualmente
con un secondo passaggio che copra le zone rimaste meno impolverate dopo il primo e con l’aggiunta di un
bagnante/adesivante (es. Lecitina) che consenta di ridurre la tensione superficiale dell’acqua. In genere non
resistono molto al dilavamento da pioggia, quindi è preferibile utilizzarli nei periodi meno piovosi. Non è previsto
un intervallo di sicurezza tra trattamento e raccolta perché non sono prodotti fitosanitario ma corroboranti o
sostanze di base.

Si ricorda che è possibile usare solo preparati commercializzati specificatamente per uso
agricolo.
I prodotti rameici devono essere irrorati a tutta chioma e hanno anche un’azione di indurimento dei tessuti. In
genere resistono meglio al dilavamento della pioggia rispetto al caolino, per questo è consigliabile utilizzarli nel
mese di settembre (maggiore probabilità di pioggia). Chi segue le norme dell’Agricoltura Biologica non deve
superare i limiti imposti dal REG UE 1981/2018.
N.B. si ricorda che eventuali prodotti rameici, autorizzati e commercializzati come concimi, possono essere usati
in biologico “esclusivamente in presenza di una […] documentata carenza nutrizionale […] per il micronutriente
rame”

Andamento del campionamento
Attualmente la soglia è stata superata solamente nei comuni di Terni, Guardea sulla varietà leccino.
Per l’utilizzo dei principi attivi si consiglia di attenersi a quanto indicato nel Disciplinare di produzione.(https://www.regione.umbria.it/documents/18/19741868/3_Frutticole+2020.pdf/929376e4-08b7-4254-83e6-
c91db60624ef). Si consiglia inoltre di effettuare campionamenti aziendali per monitorare la situazione.
La situazione è sotto attento controllo da parte dei tecnici delle Associazioni olivicole (APROL Umbria, ASSOPROL
e OPOO).

La sostanza attiva Dimetoato, revocata ai sensi del Regolamento (UE) 20189/1090 con obbligo di smaltimento
scorte entro il 30.06.2020, con Decreto del Ministero della salute del 26.06.2020 (https://tinyurl.com/dimetoato) è stata autorizzata come uso eccezionale per la lotta alla mosca dell’olivo. Il citato decreto autorizza le due imprese richiedenti ad immettere in commercio, per un periodo massimo di 120 giorni, i prodotti fitosanitari a base di Dimetoato denominati: ROGOR ® L40 ST 2020 e DIAMANT Plus (max due interventi l’anno).
Per quanto riguarda le aziende che aderiscono ai principi dell’agricoltura integrata (misura 10.1.A del PSR) il disciplinare regionale non prevede l’impiego del Dimetoato.
In data 05/08/2020 è stata adottata la Determinazione Dirigenziale n. 7013 per la concessione della deroga all’uso dei prodotti a base di DIMETOATO
A tale proposito si ricorda che è sempre valido il limite di massimo 2 trattamenti ovo/larvicidi durante l’annata agraria e solo dopo il superamento della soglia dell’8% di infestazione attiva.

Si ricorda che lo sviluppo della mosca è fortemente legato alla temperatura atmosferica, infatti gli sfarfallamenti iniziano a 14-18°C; la soglia termica inferiore per lo sviluppo degli stadi giovanili è di 9-11°C, mentre quella superiore è di 31-33°C. Inoltre un accumulo termico superiore ai 31°C di circa 70 ore determina l’abbassamento numerico delle popolazioni, l’arresto dell’attività riproduttiva degli adulti ed il riassorbimento delle uova. Queste caratteristiche legate all’andamento climatico rendono lo sviluppo di questo fitofago diverso da zona a zona in relazione alla latitudine, all’altitudine, all’orientamento di ogni singolo appezzamento e diverso da un anno all’altro.

Le s.a. utilizzabili sono riportate nel relativo disciplinare di difesa integrata della Regione Umbria valido per l’annata 2019 -2020 (valido per coloro che aderiscono alle misure agroambientali).
Tutti i bollettini fitosanitari relativi alla difesa dell’olivo sono scaricabili dal sito della Regione Umbria al seguente indirizzo: http://www.regione.umbria.it/agricoltura/bollettini-fitosanitari.
I bollettini fitosanitari per la coltura dell’olivo vengono redatti sulla base dei Disciplinari di Difesa Integrata 2019/2020, scaricabili dal sito della Regione Umbria al seguente indirizzo: http://www.regione.umbria.it/agricoltura/disciplinari-di-produzione-integrata