17 Luglio 2018

Regione dell’Umbria – Servizio Fitosanitario Regionale

Bollettino Fitosanitario OLIVO n. 2 del 16/07/2018

Fase fenologica: tra ingrossamento drupe (BBCH:71) e indurimento del nocciolo (BBCH:75) Ingrossamento drupe Nocciolo indurito

Andamento climatico: una saccatura in quota di origine nord atlantica transiterà nella giornata di oggi, lunedì, sull’Italia centro settentrionale. Ad essa si assocerà un minimo al suolo che dalle isole Baleari si porterà sul mar Ligure. Domani, martedì, pressione in aumento al suolo sebbene persisteranno infiltrazioni d’aria fredda alle medie quote troposferiche

Descrizione dell’andamento del monitoraggio e del campionamento Dai controlli effettuati con trappole a feromoni presso aziende rappresentative di aree olivicole omogenee delle maggiori aree olivate dell’Umbria, sono state rilevate alcune catture. Si ricorda che le olive sono suscettibile all’attacco della mosca solo quando raggiungono lo stadio fenologico “indurimento del nocciolo” (BBCH:75). Si riscontra una diversità nello sviluppo delle drupe da attribuire alle caratteristiche varietali e all’andamento climatico nei differenti areali. Nelle località dove sono state rilevate le prime catture e le condizioni meteo dovessero divenire favorevoli allo sviluppo dell’insetto è necessario intervenire con trattamenti adulticidi, dopo le prime piogge (nello specifico, per le aziende che adottano il metodo dell’ Agricoltura biologica) La situazione è sotto attento controllo da parte dei tecnici delle Associazioni olivicole (APROL – Perugia, ASSOPROL e OPOO).

RISULTATI DEL MONITORAGGIO Dalle analisi delle trappole a feromone emerge che le catture di maschi adulti, rilevate nelle diverse zone, sono contenute.

CAMPIONAMENTO Le varietà più precoci si avvicinano o sono già nella fase di indurimento del nocciolo pertanto da questa settimana si inizierà ad effettuare il campionamento delle drupe. Si ricorda che lo sviluppo della mosca è fortemente legato alla temperatura atmosferica, infatti gli sfarfallamenti iniziano a 14-18°C; la soglia termica inferiore per lo sviluppo degli stadi giovanili è di 9- 11°C, mentre quella superiore è di 31-33°C. Inoltre un accumulo termico superiore ai 31°C di circa 70 ore determina l’abbassamento numerico delle popolazioni, l’arresto dell’attività riproduttiva degli adulti ed il riassorbimento delle uova. Queste caratteristiche legate all’andamento climatico rendono lo sviluppo di questo fitofago diverso da zona a zona in relazione alla latitudine, all’altitudine, all’orientamento di ogni singolo appezzamento e diverso da un anno all’altro.

CONSIGLI DI DIFESA Di seguito si riportano le strategie di difesa distinguendo in base all’indirizzo aziendale. Nella difesa dalla mosca olearia si possono adottare 2 possibili strategie: • preventiva o adulticida, strategia di difesa per le aziende che adottano il metodo biologico, che consiste nell’eliminare gli adulti prima che depongano le uova all’interno delle olive. Diverse sono le possibilità tra cui: trappole innescate con attrattivi alimentarti, feromone ed insetticida, oppure trattamenti con piretrine naturali. Anche i prodotti rameici, utilizzati per la cura dell’occhio di pavone, patologia funginea, possono esercitare un’azione efficace collaterale nei confronti della mosca, ma ad oggi il prodotto che ha dato i migliori risultati è lo Spinosad. Il trattamento a base di Spinosad va comunque ripetuto dopo ogni pioggia, e sono ammessi massimo 8 trattamenti in 1 stagione. • difesa curativa che consiste nell’eliminare le giovani larve una volta che si sono sviluppate all’interno delle olive. La soglia d’intervento è di 8 tra uova e larve giovani riscontrate all’interno di un campione di 100 olive (10 olive/pianta X 10 piante, prelevate a caso, ad altezza uomo e settimanalmente). Qualora fosse raggiunto la soglia di tolleranza dell’8%, i disciplinari di difesa integrata indicano i principi attivi utilizzabili con attività citotropica, cioè efficaci contro le larve all’interno delle drupe. I principi attivi disponibili sono: Dimetoato – Fosmet – Acetamiprid . Indipendentemente dalla strategia di difesa adottata, preventiva o curativa, l’elemento fondamentale è la tempestività d’intervento. Con il metodo preventivo, fondamentale per la difesa biologica, nel momento in cui le olive raggiungono la fase fenologica di indurimento del nocciolo, alle prime catture all’interno delle trappole a feromone, si deve effettuare il trattamento al più presto con Spinosad o con altri prodotti ammessi in biologico, per non correre il rischio che l’infestazione non sia più controllabile. Con il metodo curativo è altrettanto importante la tempestività in quanto le larve non devono svilupparsi oltre il II° stadio per non arrecare danni alle olive. I principi attivi ammessi dal disciplinare di difesa integrata e le limitazioni sono riportati in tabella: DIMETOATO Tempo di carenza 28 a 35 gg Disciplinare regionale max 2 trattamenti/anno FOSMET Tempo di carenza 30 gg Disciplinare regionale max 1 trattamenti/anno ACETAMIPRID Tempo di carenza 21 gg Disciplinare regionale max 1 trattamenti/anno Si ricorda che l’efficacia di un larvicida è intorno ai 15/20 gg, quindi effettuare trattamenti “preventivi”, prima del raggiungimento della soglia dell’8% non avrebbe nessuna utilità. Si ricorda l’importanza di rispettare il tempo di carenza, ossia il tempo che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e l’inizio della raccolta.

Tutti i bollettini fitosanitari relativi alla difesa dell’olivo sono scaricabili dal sito della Regione Umbria al seguente indirizzo: http://www.regione.umbria.it/agricoltura/bollettini-fitosanitari